2. Nero Rosso Blues

€250.00

Quando sono in tour o comunque in viaggio, un quaderno e pochi colori mi permettono di prendere appunti, esercitare il mio tratto e il mio linguaggio ogni volta che sento l’emergenza di fermare ricordi speciali. Potrei scattare foto ed eccome se ne faccio, ma ho verificato che il disegno, anche involontariamente, è più evocativo, narrativo, significante. Nei miei quaderni, come in un rullino fotografico, i disegni rappresentano cose o persone. Sono figurativi.

Quando invece sono a casa, può capitarmi di cercare il confronto con grandi tele bianche. È un’esperienza diversa, entrano in gioco lo spazio, la psiche, la vernice e tutto il mio corpo. Starsene coi pennelli difronte alla tela bianca è un po’ come affrontare un pomeriggio con la chitarra in mano alla ricerca di una nuova canzone. Cambiano gli strumenti, ma il bersaglio è lo stesso: armonia, espressione, equilibrio, emozioni. Una sfida, uno studio in cui alla fine, in questo caso, il risultato mi osserverà dalla parete. Parlandomi di me con altre frequenze..in silenzio..eppure a gran voce. In grande formato. Qua non rappresento cose che vedo o situazioni prese dalla realtà. Non si tratta di prendere appunti, ma di creare forme e organizzarle attingendo al mio mondo interiore. In fondo, ho dei simboli ricorrenti che lascio da sempre qua e là come fossero firme. Caratteri distintivi che non svelano il nome, ma mi rappresentano su oggetti o pareti di posti che ho visitato. Questi simboli sono il mio alfabeto per un altro linguaggio. Deliberatamente criptato ed astratto.